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Eventi: Roma Festival Barocco 2008


Un percorso nella musica fra palazzi e chiese

1708: I fasti dello spettacolo barocco

IV EDIZIONE

26-29 Settembre – 3-10 Ottobre 2008



PROGRAMMA


Domenica 5 ottobre 2008, ore 21.00
Chiesa di S. Luigi de’ Francesi, Piazza S. Luigi de’ Francesi,
Claude-Élisabeth Jacquet de la Guerre (1664 -1729)
Une enfant prodige à la Cour de Louis XIV
Gruppo Strumentale “La Réjouissance”


Claude-Élisabeth Jacquet de la Guerre (1664 -1729)
Une enfant prodige à la Cour de Louis XIV

Scheda Illustrativa

Nata a Parigi nel 1665, proveniva da una famiglia di musicisti da molte generazioni e all’età di cinque anni aveva stupito, cantando e suonando il clavicembalo, la corte di Luigi XIV a Versailles. Fu sostenuta da Maria di Lorraine, che aveva promosso una formazione musicale diretta da Marc Antoine Charpentier. Una fra le prime compositrici nella storia della musica, Elisabeth de la Guerre è una figura importante per lo sviluppo della musica settecentesca francese. Ci ha lasciato una raccolta di brani per clavicembalo, composti nel 1687 con un forte gusto per l’improvvisazione, la tragedia Cephale et Procris su libretto di Joseph-Francois de Vancy, prodotta nel 1694 per l’Accademia Reale della Musica, una serie di Sonate composte tra il 1695 e il 1707, dedicate a Luigi XIV. Ma l’aspetto più innovativo della sua composizione lo si trova in campo vocale, con le dodici Cantate Francesi composte negli anni 1707-1715, nelle quali dimostrò un vivo interesse per i nuovi generi musicali che nascevano in Italia.


Organico

Maud Gnidzaz soprano
Frederic Martin violino
Katia Krasutskaya violino
Isabelle Dumont viola da gamba
Stefano Intrieri clavicembalo


Curriculum

Fondato nel 1987 da Stefano Intrieri, “La Réjouissance” è un gruppo strumentale che si prefigge lo scopo di far rivivere la musica del Sei-Settecento in tutta la sua ricchezza d’espressione artistica. Strumenti scelti secondo le più recenti ricerche organologiche ed iconografiche, uniti ad un notevole lavoro di preparazione su edizioni, manoscritti e trattati d’epoca, ci sostengono nell’entusiasmante sfida di risolvere le infinite questioni attinenti alla restituzione storico-artistica della pagina musicale. Sulla base di un gruppo di strumenti ad arco, “La Réjouissance” si produce a geometria variabile, talvolta arricchita dall’intervento della voce, su repertori che spaziano tra concerti tardo-barocchi per strumenti a fiato e motetti a doppio coro del primo Seicento. L’ensemble ha partecipato a numerosi festivals di musica antica in Italia e all’estero, che gli hanno valso unanimi consensi di critica e pubblico. Da qualche anno il gruppo conduce una riflessione interdisciplinare sulla musica antica, esplorando i ponti possibili verso epoche più recenti e forme artistiche nuove ed originali. Il risultato di questo lavoro è stata la creazione di diversi spettacoli (Armi & Amori, MetamOrfeoses, Clorinda) e la partecipazione ad altre produzioni (in rapporto preferenziale con il Théâtre du Voile Déchiré del regista Éric Checco), sia in forma registrata (Les couloirs des Anges 1999, Les Oranges 2001), sia di musica di scena, per lo spettacolo più recente Pas de quartier (2006). Il primo disco del gruppo — interamente dedicato all’opera händeliana — è uscito per il marchio Mandala-Harmonia Mundi ; un secondo CD (Sonate & Concerti à diversi stromenti di Telemann) è stato pubblicato nel 2005 da Il Trillo. L’ensemble ha effettuato tutto il lavoro di ricerca storica e di realizzazione musicale e coreografica per gli estratti audio e le sequenze danzate del film Jeanne Poisson, marquise de Pompadour (France 2, 2006). Stefano Intrieri, nato a Milano, si è diplomato in Organo (Milano) e Clavicembalo (Bologna) a pieni voti. Dopo due anni di Paleografia & Filologia Musicale all’Università di Pavia, ha terminato i propri studi con Ton Koopman allo Sweelinck-Conservatorium di Amsterdam. Vincitore di alcuni concorsi di musica da camera, ha suonato per alcune delle più importanti istituzioni concertistiche europee, come lo Sheldonian Theatre di Oxford, la Chapelle Royale di Versailles, Concertgebouw e Stadsschouwburg di Amsterdam, la Villa Medici - Académie de France a Roma ed i Festivals di Musica Antica di Ambronay, Norwich, Landshut, Dieppe, Thessaloniki, Utrecht, Istanbul e del Périgord Noir. Stefano Intrieri è stato selezionato per la tournée 1990 dell’ECBO (Orchestra Barocca dell’Unione Europea) ed ha lavorato come chef de chant per il Centre de la Voix – Fondation Royaumont, il Centre de Musique Baroque di Versailles, l’Atelier Lyrique de Tourcoing e per numerose produzioni teatrali. Come continuista e/o come solista ha collaborato con diversi cori ed orchestre : Coro & Orchestra RAI - Milano (direzione Zoltan Pesko), Nederlands Omroep Koor (direzione Marcus Creed), Ch¦ur de Radio France (direzione Erik Eriksson), Orchestre de Picardie (direzione Pascal Verrot e Jerzy Maksimyuk), l’Ensemble Orchestral de Paris (direzione Ton Koopman), La Grande Écurie et la Chambre du Roy (direzione Jean-Claude Malgoire). Ha recentemente effettuato una tournée di concerti in India con il Trio Passaggio, invitato dall’Istituto Culturale Indiano (ICCR) e l’Ambasciata dei Paesi Bassi. Ha al suo attivo numerose registrazioni, radiotelevisive e discografiche con un repertorio che spazia dalla musica medioevale sull’organetto (WDR Köln, 1985) fino all’opera di Händel al cembalo e all’organo (Radio France, 1990 e Mandala - Harmonia Mundi, 1999), passando per qualche première di repertori inediti, come le Bizzarrie Universali di William Corbett (ECBO 1990, direzione Roy Goodman) e la ricostruzione di una messa barocca francese (1998). Titolare dell’Abilitazione all’insegnamento della Musica Antica (Parigi 1998), Stefano Intrieri insegna attualmente a Parigi, alla Maîtrise de Notre-Dame ed al Conservatoire National de Région. Dal 2000 è animatore strumentale al Musée de la Musique di Parigi.

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