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Un percorso nella musica fra palazzi e chiese
1708: I fasti dello spettacolo barocco
IV EDIZIONE
26-29 Settembre – 3-10 Ottobre 2008
PROGRAMMA
Sabato 11 ottobre 2008, ore 21.00
Basilica di S. Apollinare, Piazza S. Apollinare
T. L. da Victoria – Missa Laetatus sum
Ensemble Festina Lente
Tomás Luis de Victoria (Ávila, 1548 - Madrid, 1611), castigliano di nascita, iniziò gli studi nella città natale. Nel 1565 si trasferì a Roma per studiare nel Seminario Romano, condiscepolo di due figli di Palestrina. Nel 1571 succedette a questi come maestro di cappella. Nel 1575 prese gli ordini religiosi ed entrò all'Oratorio dei Filippini. Da allora Victoria entrò a far parte della schiera dei grandi musicisti che animavano la vita musicale romana, ricoprendo numerosi incarichi in qualità di cantore e maestro di cappella (chiese nazionale degli spagnoli, S. Girolamo della Carità, Basilica di S. Apollinare). Nel 1581 rientrò in patria dove fu nominato maestro di cappella delle monastero de Descalzas Reales, nei pressi di Madrid, nonché canonico di Maria d'Asburgo, vedova dell'imperatore Massimiliano II, che vi si era ritirata.
Thomas Luis de Victoria è da considerarsi fra i principali compositori del rinascimento europeo. La sua produzione, interamente sacra, da un lato risente delle teorie dettate dallo spirito controriformista, dall’altro esalta l’artificio contrappuntistico della polifonia. Nelle sue composizioni prevale una cantabilità delle linee melodiche ed una sensibilità armonica sconosciuta ai suoi contemporanei.
La messa “Laetatus Sum”, scritta sul tema del salmo omonimo musicato da Victoria a 3 cori, è da considerarsi fra le composizioni più interessanti di quella particolare sensibilità. I cori si alternano in dialoghi continui dando vita ad un vero e proprio affresco musicale. E’ l’espressione più viva del clima musicale che animava le celebrazioni della Roma barocca, esaltazione dello spirito contoriformista e della sontuosità della Città Santa.
La messa viene realizzata nel rispetto delle regole che animavano le esecuzioni originali, con il dislocamento dei 3 cori in punti diversificati dello spazio esecutivo, in modo da realizzare una vera e propria “stereofonia umana”. L’Ordinarium della messa “Laetatum Sum” a 3 cori viene alternato al Proprium in canto gregoriano, a mottetti dell’autore e brani strumentali coevi.
Il concerto, da realizzare nella Chiesa di S. Apollinare, sarà preceduto da un breve spettacolo nella omonima piazza recentemente restaurata, con l’esecuzione di sinfonie strumentali eseguite dai balconi dei Palazzi circostanti opportunamente illuminati da fiaccole e giochi di luci: una breve ricostruzione storica della prassi barocca che annuncia l’evento all’interno della chiesa e chiama il popolo alla partecipazione.
Ensemble vocale e strumentale Festina Lente
Tre cori a parti reali (12 elementi)
Sei strumentisti
Coro gregoriano (5 elementi)
Direttore – Michele Gasbarro
Nova Schola Gregoriana – Direttore Alberto Turco
L’Ensemble Festina Lente, opera nel campo della musica antica italiana rinascimentale e barocca. Intento primario è recuperare e presentare al pubblico, preziosi inediti musicali di scuola italiana del ‘500 e ‘600, spesso accostati in sede di concerto, a brani che, per analogia, evidenziano stilemi compositivi, elementi innovativi e di originalità. Particolare cura ed attenzione vengono poste nel ricreare “atmosfere”il più possibile fedeli ai canoni antichi e ad un preciso gusto artistico del tempo, tanto nella ricerca di un approccio filologicamente corretto, quanto nella selezione dei luoghi e delle modalità di esecuzione.
Negli ultimi anni l’attenzione è stata rivolta alla produzione policorale sacra concepita per le grandi celebrazioni della Chiesa cattolica, rinvenuta nei principali archivi capitolari delle grandi basiliche. Il senso “prospettico” della polifonia rinascimentale è amplificata da organici multipli, ed esaltata, nelle esecuzioni, dal continuo movimento dei complessi vocali-strumentali nello spazio esecutivo. In una ricerca di massimo rigore storico, le composizioni vengono presentate in ricostruzioni liturgico-musicali, secondo le solennità dei riti sacri romani del ‘600, in un inscindibile rapporto di musica, azione e parola, nel rispetto dello spettacolo barocco.
Festina Lente ha al suo attivo numerosi concerti ed esecuzioni di grande rilievo. Nel 1995 per la Peat Marwik KPMG ha riproposto una messa inedita veneziana del ‘600 di F. Cavalli. Nel 1998, in occasione del convegno internazionale su “Arte e liturgia nel medioevo” organizzato dalla Biblioteca Herziana di Roma, ha riproposto una messa nel rito del XV secolo. Nel 1999, in collaborazione con l’Ambasciata e l’Accademia di Spagna a Roma, ha prodotto una messa secondo gli usi liturgici del XVI secolo. Nel 1998, in occasione del convegno internazionale di musicologia promosso dall’Istituto Storico Germanico di Roma, su “ Musica nel barocco a Roma” ha eseguito musiche inedite del 600’ romano.
Numerose le collaborazioni con orchestre ed enti, pubblici e privati (KPMG Peat Marwik, Stet, Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra da Camera del Gonfalone, Ambasciata di Spagna in Italia, Ambasciata di Francia presso la Santa Sede, Istituto Germanico, Biblioteca Herziana, Società Italiana di Musicologia, Conservotori di Musica). Festina Lente ha inciso nel 1997 il primo Cd con una messa senese a due cori di F. Bianciardi per la NUOVA FONIT CETRA. Dal 1998 è iniziato un rapporto di collaborazione con la casa discografica DYNAMIC per la produzione dei propri lavori musicali. Nel maggio 1999 ha inciso un disco dedicato alla messa a due cori “Ave Regina” di T. L. da Victoria. La critica nazionale ed internazionale ha unanimemente riconosciuto l’alto valore di tale produzione. Da sottolineare l’assegnazione del riconoscimento “Goldberg” dall’omonima rivista internazionale di musica antica e l’assegnazione dello “Choc” e dei “Cinque Diapason” rispettivamente dalle prestigiose riviste francesi Le Monde de la Musique e Diapason, riconoscimenti che premiano il disco e lo segnalano fra le produzioni più importanti del panorama discografico internazionale nel 2001. Ultima produzione (dicembre 2004), per la casa discografica STRADIVARIUS, la Messa per la Notte del S. Natale di A. Scarlatti a 9 voci, due violini e basso continuo; di prossima pubblicazione un disco dedicato a due messe ad otto voci di G. P. da Palestrina, al quale seguiranno due produzioni, una dedicata alle messe dei Cristobal de Morales ed una alla ricostruzione di un vespro romano con musiche di Da Victoria.
Festina Lente è inoltre organizzatrice, dal 2004, del Roma Festival Barocco.